Lamento delle filatrici.

scritto da Oldman61
Scritto Ieri • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
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Ispirata a Chrétien de Troyes e alla rilettura di Franco Fortini, questa poesia non segue la tradizione del testo originale. Un piccolo sguardo sulla fatica quotidiana e sul lavoro che segna i corpi e le vite di chi filava la seta.
- Nota dell'autore Oldman61

Testo: Lamento delle filatrici.
di Oldman61

presto per strada vanno al lavoro,
dai lampioni una luce risplende,
scialli di lana coprono il petto,
giungono leste avanti il portone.

scavati visi e solchi profondi,
come la zolla arata di fresco,
come il terreno sul quale sorge,
le mura oscure della filanda.

a testa a testa tutte contate,
come un gregge dal proprio pastore,
la prima in fila prende un sorriso,
l'ultima invece busca la verga.

giovani e donne o quasi bambine,
poco mangiare e scarso il vestire,
per tutto il giorno chine a filare,
sete pregiate in mille colori.

veston marchesi e noti baroni,
d'oro si fanno i loro padroni,
quattro denari sarà la paga,
per quel giorno dal lungo patire.
Lamento delle filatrici. testo di Oldman61
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